Fabbisogno energetico
Il bilancio
energetico dell’organismo tiene
conto della quantità di energia
introdotta con l’ali-mentazione e
della quantità che viene consumata:
se la quota introdotta è superiore
alla spesa energetica, si tenderà ad
accumulare energia sotto forma di
tessuto di riserva, cioè di tessuto
adiposo, e si acquisterà peso, al
contrario se l’energia introdotta
non copre quella consumata , saranno
utilizzate le riserve del corpo
umano, e si perderà peso. Il
fabbisogno energetico quindi varia
da individuo ad individuo in
funzione dell’età,del sesso, del-l ’
a l t e z z a , d e l l ’ attività
sport i va o lavo r at i va , dello
stato di salute o di malattia . Si
parla quindi di metabolismo basale
per indicare l’energia necessaria a
mantenere i processi vitali
minimali, indispensabili per la
sopravvivenza. Incide mediamente per
il 60-75% del consumo totale delle
24 ore. I consumi energetici basali
sono dovuti esclusivamente
all’attività della massa magra
dell’or-ganismo. In particolare,
fegato, cervello, cuore e reni
utilizzano tra il 60 e il 70% del
dispendio a riposo, pur
rappresentando solo il 6% del peso
corporeo, mentre la massa muscolare
(oltre il 40% del peso corporeo),
nelle stesse condizioni di riposo,
incide solo per il 18-20% sulla
spesa energeti-ca totale. Sono
disponibili delle tabelle che
forniscono delle equazioni per
stabilire il metabolismo basale di
ogni individuo (vedi). L’attività
fisica influisce sul dispendio
energetico totale dell’individuo in
misura differente a secon-da del
tipo, della frequenza con cui viene
prat i c ata e dell’intensità. Anche
in questo caso la Società Italiana
di Nutrizione Umana ha elaborato
delle formule per stabilire il
consumo energeti-co di una attività
leggera, moderata o pesante,
mediante i cosiddetti LAF o livelli
di attività fisica g i o rn a l i e
ri , cioè va l o ri per cui
moltiplicare il metabolismo basale
di ciascun individuo.
RIPARTIZIONE
DELLE CALORIE TRA I VARI GRUPPI
ALIMENTARI Il rapporto tra proteine,
lipidi e carboidrati viene espresso
come percentuale delle calorie
totali i n t ro d o t t e . Nella
dieta equilibrata si consiglia la
seguente ripartizione: proteine
10-13%, lipidi 25- 30%, carboidrati
55-65%. Nella giornata è corretto
suddividere le calorie totali
quotidiane nel 20% della colazione,
5% di spuntini a metà mattina e metà
pomeriggio e 35% del pranzo e della
cena. La prima colazione: assume un
ruolo fondamentale perché ri
fornisce l’energia e le sostanz
necessarie al corretto funzionamento
dell’organismo che si prepara a pro
d u r re lavo ro. A s s u m e u n ’
i m portanza maggiore qualora si
intenda praticare attività fisica
intensa. Si consiglia di assumere
quindi: - tè o caffè con latte -
spremuta di agrumi pane o
cereali meglio se integrali - miele
o marmellata. Lo spuntino: permette
di tamponare il senso di fame e di
fo rn i re ulteri o ri principi nu t
ritivi ed energ i a pronta per lo
sportivo. Si consiglia: - frutta -
yogurt - tè zuccherato. Il pranzo e
la cena: possono variare a seconda
che sia previsto un allenamento dopo
poche ore o meno. Si consiglia prima
di un allenamento: - pasta o riso al
pomodoro o in bianco ma con poco
olio - verdure cotte o crude
anch’esse poco condite - pane -
frutta fresca o cotta se non è
previsto un allenamento: - pasta o
riso - carne o pesce o legumi -
verdura cruda o cotta - pane, meglio
se integrale - frutta o gelato Viene
consigliata moderazione con i fo
rmaggi per l’alto contenuto di
grassi in essi pre s e n t i , i n q
u e sto senso pre d i l i g e re i
cosiddetti fo rmaggi “ l i g h t ” ,
i dolci, anch’essi ricchi di grassi,
e le beva n d e alcoliche per
l’elevato contenuto calori c o. Si
consiglia inoltre di bere almeno 2 l
di acqua minerale al dì.
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