L'integrazione nello sport
Il presupposto
fondamentale sul quale si basa la
dieta di un atleta non dovrebbe
essere dissimile da quello della
popolazione in genere, il problema è
la popolazione. Gli atleti pertanto
potrebbero assumere tutti i
nutrienti di cui necessitano
attraverso una dieta bilanciata
costituita prevalentemente da cibi
non raffinati ad alto contenuto di
macronutrienti (carboidrati,
proteine, grassi) e micronutrienti
(vitamine e minerali).
Sfortunatamente questa prospettiva è
difficilmente realizzabile in quanto
i cibi prevalenti nella tipica dieta
occidentale sono il più delle volte
poco densi in micronutrienti;
inoltre, per esigenze contingenti,
l’atleta deve assumere il cibo in
condizioni poco favorevoli, sia per
i tempi che per le situazioni
ambientali. Ricordo infatti che il
rispetto delle esigenze nutrizionali
è fondamentale nei periodi di
intensa attività fisica in quanto
permette di ricostituire le riserve
di glicogeno e fornire un adeguato
apporto di aminoacidi necessari per
la costruzione e la riparazione dei
tessuti. Una adeguata quantità di
fluidi e carboidrati deve essere
consumata prima, durante e dopo
l'esercizio per aiutare a mantenere
la concentrazione di glucosio nel
sangue, massimizzare le performance,
migliorare le capacità di recupero e
bilanciare le perdite di liquidi.
Per questi motivi gli scopi
principali di una supplementazione
con specifici integratori alimentari
saranno quelli di ripianare
eventuali carenze, sopperire ad un
aumentato fabbisogno ma soprattutto
rendere possibile ed agevole
l'assunzione dei nutrienti nei
periodi cruciali ai fini della
prestazione e del recupero (finestra
metabolica).
Schematicamente risulta utile
suddividere le modalità di
integrazione in tre categorie
principali: integrazione preventiva,
integrazione selettiva e
integrazione funzionale.
Integrazione preventiva
Il suo scopo è fondamentalmente
quello di evitare che gli atleti
soffrano di carenze nutrizionali che
possano pregiudicarne la salute e/o
le performance, questo vale in
particolare per i micronutrienti e
gli acidi grassi essenziali omega 3.
Il ridotto apporto di queste
sostanze risulta causato il più
delle volte da abitudini alimentari
non corrette come ad esempio diete
monotone carenti in frutta, verdura
e pesce. Questo tipo di integrazione
ha una frequenza anche giornaliera e
di norma si protrae per settimane o
mesi. Per tale motivo i preparati
devono essere sicuri e bilanciati in
modo da fornire le sostanze mancanti
evitando gli eccessi o l'accumulo di
sostanze nocive. Per l'integrazione
di micronutrienti è consigliabile
utilizzare compresse
multivitaminiche e multiminerali che
apportino frazioni della RDA (dose
giornaliera consigliata) e non il
100% in unica somministrazione in
modo da rendere la prescrizione
individualizzabile, ripartita nel
corso della giornata e maggiormente
biodisponibile. I microelementi
maggiormente soggetti a carenze sono
i minerali zinco, magnesio, selenio,
calcio e le vitamine D, C, E, A e
complesso B. Per l'integrazione di
Omega-3 è consigliabile utilizzare
prodotti con titolazione superiore
al 50% e ottenuti per distillazione
molecolare in modo da scongiurare
possibili contaminazioni
(principalmente mercurio).
Integrazione selettiva
La prescrizione deve essere
individualizzata in base al tipo di
sport, al periodo (allenamento,
competizione, recupero ecc.) e alle
caratteristiche individuali. Prevede
un attenta valutazione di 3 principi
che riassumo come fattore Q
dell'integrazione selettiva: quale
integratore assumere, quando
assumerlo e in che quantità.
Fattore Q
Fluidi, carboidrati ed elettroliti.
Riunisco questi tre elementi in un
unico paragrafo in quanto per lo
sport automobilistico ritengo siano
i più importanti. Le bevande per gli
sportivi contenenti carboidrati ed
elettroliti rappresentano la
migliore strategia per mantenere un
bilancio energetico ed idrosalino
ottimale in quanto contribuiscono a
mantenere la concentrazione di
glucosio nel sangue, forniscono il
combustibile per i muscoli (e il
cervello), diminuiscono il rischio
di disidratazione e iponatremia.
L'uso di queste bevande dovrebbe
iniziare prima di una competizione;
l'assunzione di 5-7 ml/kg di fluidi
(350-490 ml per un atleta di 70 kg)
durante le 4 ore che precedono un
evento sportivo permette una idonea
preidratazione lasciando comunque il
tempo di eliminare l'eccesso.
Durante l'attività fisica la
quantità di liquidi da assumere deve
essere il più possibile
individualizzata, viste le mutevoli
condizioni ambientali e le diverse
caratteristiche fisiologiche che
determinano una sudorazione e
perdita di sali più o meno elevata.
Una buona regola per calcolare il
proprio fabbisogno di liquidi è
quella di pesarsi prima e dopo una
attività sportiva in modo da
valutare se il reintegro di fluidi
attuato è insufficiente o eccessivo.
Anche la reidratazione al termine
dell'attività, soprattutto nel caso
in cui siano previste più eventi nel
corso della giornata, è di
fondamentale importanza; come regola
generale un atleta dovrebbe bere da
450 a 650 ml di liquidi per ogni 0,5
kg di di peso corporeo perso durante
l'esercizio.
Bevande per sportivi La corretta
formulazione di questi prodotti è in
grado di massimizzare l’assorbimento
di acqua e nel contempo fornire
l’energia richiesta all’attività
muscolare e cerebrale. Questi
integratori dovrebbero essere
moderatamente ipotonici o isotonici,
contenere elettroliti (magnesio,
potassio, sodio) e carboidrati (in
quantità pari a 40-80 g/litro). I
prodotti in polvere sono da
preferire per la possibilità di
modificarne la concentrazione in
base alle diverse situazioni
ambientali in modo da bilanciare le
esigenze di liquidi con quelle di
carboidrati.
Maggiore la temperatura, minore
risulterà la necessaria
concentrazione di carboidrati nella
bevanda a favore di una maggiore
assimilazione di liquidi. Proteine
ed Aminoacidi Un integrazione
proteica ed in particolare di
aminoacidi essenziali può essere
presa in considerazione quando
risulti difficoltoso introdurre con
la normale alimentazione la corretta
quantità di questi elementi prima,
durante e dopo l'attività fisica.
Esistono diversi studi che
dimostrano un effetto sinergico
carboidrati-proteine nell'incrementare-preservarericostruire
le riserve di glicogeno, ridurre il
danno muscolare e facilitare gli
adattamenti indotti dall'esercizio
di endurance e di resistenza. Per
quanto riguarda gli sport
motoristici il razionale d'uso
riguarda principalmente la fase di
preparazione atletica in palestra
quando non vi sia la possibilità di
introdurre entro 30'-60' dal termine
della seduta di allenamento un pasto
proteico bilanciato. In questi casi
l'assunzione di aminoacidi
essenziali (0.08-0.1 g/kg) e
carboidrati (4-5 g/kg) può
influenzare positivamente la sintesi
proteica muscolare e rappresenta un
modo agevole di reperire i nutrienti
necessari; compresse di aminoacidi
essenziali e bevande contenenti
carboidrati non richiedono
particolari preparazioni e sono
facilmente trasportabili. Un
alternativa è l'uso di barrette o
prodotti in polvere. Fra le varie
proteine proposte dal mercato degli
integratori di particolare interesse
appaiono quelle derivate dal siero
del latte (per processo di
microfiltrazione) e la caseina. In
particolare le proteine del siero
del latte, che vengono assorbite con
maggiore velocità, hanno un effetto
anabolico (facilitazione della
sintesi proteica) mentre la caseina,
che viene assorbita con più
lentezza, ha un effetto
anticatabolico (inibizione della
degradazione proteica).
L'assunzione contemporanea di queste
due proteine presenta quindi un
effetto sinergico e può essere
facilitata da prodotti che ne
contengono entrambe. La quantità
complessiva di proteine da assumere
entro un ora dalla fine
dell'esercizio è di 0.3 g/kg per
sport aerobici e 0.4 g/kg per sport
di forza.
Integratori funzionali E' possibile
ricondurre all'interno di questa
categoria i prodotti fitoterapici e
le sostanze funzionali presenti in
determinati alimenti. Le sostanze
biologicamente attive con proprietà
maggiormente utili per gli sportivi
sono quelle in grado di ottimizzare
le performance fisiche e mentali,
facilitare gli adattamenti alle
condizioni di stress e ridurre il
rischio di malattie. Non è possibile
trattare nel dettaglio le diverse
sostanze anche perché l'assunzione
di questi composti dovrebbe avvenire
su consiglio di personale
qualificato. A titolo d'esempio
nello sport automobilistico l'uso di
un alimento funzionale come il
mirtillo, in grado di agire sul
microcircolo e migliorare l'acuità
visiva, e di un estratto
fitoterapico come la Withania
Somnifera, in grado di migliorare le
capacità attentive e di adattamento
allo stress, potrebbe risultare
utile.
Dr. Nicola Alfieri Medico dello
Sport
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