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C'è una tecnica che finora conoscevano solo i
body-builders più esperti, il Superslow: pochi pesi, poco tempo,
incremento muscolare pazzesco.
"Forza, Ray, dacci dentro", dice Ken Hutchins. Sta
facendo allenare il proprietario di un distributore di benzina, Ray
Pannone, alla Exercise Specialist, la palestra che Hutchins gestisce a
nord di Orlando, in Florida. Hutchins è il fondatore e presidente della
Super Slow Exercise Guild (Lega degli Esercizi Super Lenti), un gruppo
di fitness trainer che si dedicano a un metodo di allenamento con i pesi
unico nel suo genere (e controverso) messo a punto da Hutchins.
Diversamente dai tradizionali programmi di allenamento con i pesi, il
programma Super Slow di Hutchins richiede di fare ripetizioni
terribilmente lente: 10 secondi in su, 5 secondi in giù. Queste
ripetizioni più lente, secondo lui, sottopongono i muscoli a uno stress
maggiore del tradizionale allenamento con i pesi. E il risultato è un
maggior aumento della forza e delle dimensioni dei muscoli. In più, il
ritmo rapido degli allenamenti (si passa velocemente da un esercizio
all'altro e si può completare una sessione in palestra in 20 minuti)
allena l'apparato cardiovascolare, eliminando il bisogno di quelli che
Hutchins chiama i "pericolosi" esercizi aerobici. La Exercise Specialist
è diversa da qualsiasi altra palestra: niente prese in giro da macho,
specchi a figura intera, musica a volume altissimo, fragore di manubri
pesantissimi o pupe tangate che saltellano. Mancano anche treadmill,
stepper e bike. In conformità alle norme Super Slow, la palestra ha luci
soffuse ed è fresca. Per diminuire la sudorazione il termostato segna 16
°C. "Il caldo è un grandissimo nemico delle prestazioni atletiche",
spiega Hutchins. Diciassette fan, uno per ciascuna macchina, sono
distribuiti nelle tre sale. Hutchins controlla il lavoro di Pannone. A
50 anni, Hutchins è alto e dinoccolato, con gli occhiali e i capelli
corti brizzolati. Sebbene sia in forma per la sua età, la camicia
bianca, la cravatta, i pantaloni eleganti e i mocassini ("uniforme" di
tutti i trainer Super Slow) lo fanno somigliare più a un insegnante di
scienze del liceo che a un trainer. "È importante avere un aspetto
professionale", afferma. Dopo 18 minuti non-stop, l'intenso allenamento
di Pannone finisce. "Ho provato varie palestre, ma questa è l'unica che
mi abbia aiutato a migliorare il mal di schiena", dice Pannone, che
soffre di una malattia degenerativa dei dischi intervertebrali. Per il
resto della giornata, i clienti sciamano nella palestra per i loro
allenamenti personali da 50-80 dollari. Fra questi ci sono un uomo
d'affari basso e grasso, un tizio con la barba con una T-shirt Harley
Davidson, una madre di mezz'età e un'adolescente con i capelli neri
tinti e una collana. Hanno tutti in comune il metodo Super Slow, come
migliaia di persone. Fin dal primo "blip" sullo schermo del radar del
fitness, all'inizio degli anni Novanta, la popolarità del metodo Super
Slow è costantemente aumentata. Adesso negli Usa ci sono 200 trainer
Super Slow e 100 palestre dedicate esclusivamente al metodo di Hutchins.
È facile comprendere la popolarità sempre maggiore del Super Slow, visto
quello che promette: muscoli tonici, più forza, più flessibilità e più
vigore con soltanto uno o due allenamenti da 15-20 minuti la settimana,
meno di quello che ci metti a farti doccia e barba al mattino. Ma c'è un
altro motivo per cui si parla del Super Slow: Hutchins stesso. Sebbene
non abbia alcuna formazione convenzionale in educazione fisica o
fisiologia, Hutchins è stato schietto nelle sue critiche
all'establishment del fitness, e in particolare all'esercizio aerobico e
al suo fautore, il dottor Kenneth Cooper. Secondo Hutchins, la bici, la
corsa e le altre attività aerobiche che il dottor Cooper consiglia sono
modi poco efficaci di allenarsi e non si possono neppure definire
esercizio fisico. Lui le qualifica come "divertimento" e sostiene che
esauriscano le riserve vitali dell'organismo, provocando malattie e
lesioni. "Ken Cooper vuole prendersi il merito di tutti i cuori sani che
dice di aver creato", spiega Hutchins. "Invece dovrebbe prendersi il
merito di tutte le ginocchia, le anche e le schiene rovinate dal jogging
e dall'aerobica". Hutchins è così anti-aerobica da paragonare al nazismo
il fanatismo delle lezioni di aerobica e gli allenamenti di step. Il
dottor Cooper si rifiuta di commentare gli attacchi di Hutchins, ma
altri esperti di educazione fisica, compresi alcuni sostenitori del
Super Slow, ritengono che Hutchins in certi casi esageri. "A volte è
incendiario, e io non sempre sono d'accordo. Ma ammettiamolo: se lui non
fosse controverso, chi mai ne avrebbe sentito parlare?", dice il dottor
Doug McGuff, specialista in medicina d'urgenza in South Carolina e
trainer di Super Slow. "È un uomo davvero intelligente e sono convinto
che le sue idee siano più avanti dei tempi". Hutchins, figlio di un
medico di famiglia, è cresciuto in Texas, svolgendo un periodo di
servizio nell'aeronautica militare degli Stati Uniti prima di seguire in
Florida l'amico Ellington Darden, ricercatore nell'ambito del training,
per lavorare alla Nautilus, negli anni Settanta. Là Hutchins studiò le
teorie sulla pesistica lenta di Arthur Jones, fondatore della Nautilus,
azienda che produce macchine speciali per la pesistica, e diventò un
esperto nella progettazione di macchine per i pesi usando camme e
catene. Ancora oggi, il luogo dove sembra più a suo agio è il suo
laboratorio, con addosso una maschera da saldatore, a costruire le
macchine che progetta. Hutchins ha ottenuto quattro brevetti. A metà
degli anni Ottanta, però, Hutchins e Jones ebbero un dissidio sul design
di una macchina e Hutchins venne licenziato. Tornò a lavorare per la
Nautilus dopo che Jones la vendette, ma la lasciò di nuovo quando i
nuovi proprietari si dedicarono all'aerobica. "Avere un centro Nautilus
per l'aerobica è come avere un gruppo che si chiama Comitato
Repubblicano per il Sostegno al Partito Democratico. Non ha senso",
afferma Hutchins. Per i dieci anni successivi, Hutchins non guadagnò più
di 20 mila dollari l'anno, mentre perfezionava le sue idee sull'attività
fisica e raccoglieva seguaci di quello che chiama il suo "protocollo".
Ci sono prove che dimostrano che il programma Super Slow può essere
efficace, per alcuni. Da due recenti studi emerge che i principianti che
hanno applicato il metodo Super Slow hanno aumentato la propria forza
del 50% in più rispetto a quelli che hanno usato un programma Nautilus
standard.
C'è una tecnica che finora conoscevano solo i
body-builders più esperti, il Superslow: pochi pesi, poco tempo,
incremento muscolare pazzesco.
Ma due studi non sono conclusivi, e molti esperti di
fitness restano scettici. "È un modo sciocco di allenarsi", dice il
dottor David Pearson, fisiologo dell'esercizio fisico della Ball State
University a Muncie, nell'Indiana. "I principianti possono trovare
benefici perché sottopongono i muscoli a stress per un tempo più lungo,
ma questo tipo di training non ha applicazioni pratiche. Non aiuta nei
movimenti atletici esplosivi e alla fine limita l'aumento delle
dimensioni dei muscoli. È un inganno". Perfino l'autore degli studi a
favore del metodo Super Slow ha qualche dubbio. "Concordo con il metodo
Super Slow fino a un certo punto, ma Hutchins non tiene conto
dell'importanza e del divertimento dell'attività aerobica, che ha più
volte dimostrato di bruciare calorie e migliorare la salute", dice il
dottor Wayne Westcott, direttore del South Shore YMCA di Boston.
Hutchins, però, non vacilla e respinge l'idea che ammorbidendo la sua
posizione potrebbe trovare più seguaci. "Sono un purista, non un uomo di
marketing", afferma. "Nel suo libro True Believer, Eric Hoffer ha
scritto "Qualsiasi causa può avere successo senza un dio, ma mai senza
un diavolo". L'aerobica è il nostro diavolo". Come ottenere una super
forma fisica con il Super Slow Per trarne beneficio non è necessario
aderire totalmente alla filosofia Super Slow. "Applicando alcuni dei
suoi principi al tuo attuale programma con i pesi puoi sfruttare meglio
il tuo tempo in palestra", spiega Marcello Labadia, direttore tecnico di
DownTown Palestre di Milano e uno dei massimi esperti italiani di Super
Slow. Segui queste 5 strategie. · Prendi il tempo che ti serve. Fare
ripetizioni lente aiuta, ma non è necessario sopportare ripetizioni
interminabili di 15 secondi per vedere i risultati. Dalle ricerche di
Westcott risulta che ripetizioni di 8 secondi (4 in su e 4 in giù) sono
abbastanza lente da stimolare un aumento della forza. · Fai movimenti
uniformi. Se ogni volta che sollevi un peso scatti come un salmone che
depone le uova, non stai tirando fuori il massimo dai tuoi allenamenti.
Prova a muovere il peso in modo continuo e uniforme, facendo solo una
piccola esitazione alla fine della contrazione. Aumenterai il lavoro dei
muscoli che stai usando e diminuirai le probabilità di lesioni. · Smetti
di chiacchierare. Il metodo Super Slow non è lento fra un esercizio e
l'altro, anzi ti fa spostare rapidamente all'esercizio successivo, senza
darti il tempo di fare chiacchiere. In questo modo acceleri il
metabolismo e alleni meglio il tuo apparato cardiovascolare. · Usa le
macchine anziché i pesi liberi. Le macchine ti costringono a
concentrarti meglio sull'esecuzione dell'esercizio e meno su quanto peso
usi (un'ottima cosa) proteggendoti dalle lesioni. "Per esempio, con i
pesi liberi gli avambracci e i muscoli delle mani cedono prima dei
bicipiti che vuoi esercitare", spiega Labadia. · Prendi il tempo per
recuperare. Anche se allenarti soltanto 20-40 minuti la settimana non di
consentirà di raggiungere i tuoi obiettivi, non ci riuscirai nemmeno
allenandoti troppo. Lascia ai muscoli 48 ore di riposo fra gli
allenamenti duri. E se arrivi a un punto da cui non riesci più a
migliorare, prova a lavorare meno, non di più.
Per potenziare i tricpiti Potenziare i tricipiti? Sono
indispensabili esercizi mirati, che puoi fare anche da solo. Scopri i
segreti per ottenere il massimo
Per potenziare i tricipiti devi eseguire esercizi
mirati, 3-5 volte la settimana. A casa, con i manubri o il bilanciere.
In palestra, sulla panca orizzontale all'ercolina o alla stazione cavi.
Utilizza carichi sostenuti ma che ti permettano di completare le
ripetizioni, anche se con un po' di fatica. A CASA 1. Afferra il
bilanciere e prova la distensione del tricipite con la presa inversa. 2.
Impugna la sbarra tenendo le braccia quasi completamente distese in alto
con i palmi rivolti all'esterno. 3. Impiega 4-5 secondi per abbassare il
peso dietro le spalle, all'altezza della nuca, facendo attenzione a non
spostare i gomiti. Mantenere in tensione i bicipiti per un tempo
abbastanza prolungato permette di rafforzarli e modellarli al meglio.
Non solo. I movimenti lenti e controllati azzerano il rischio di
tensioni e microtraumi a carico dei gomiti. Fai 3 serie da 6-10
ripetizioni. IN PALESTRA Il tuo esercizio ideale è l'estensione dei
tricipiti su panca orizzontale utilizzando una maniglia attaccata del
pulley basso dell'ercolina (o stazione cavi). 1. Comincia con le braccia
distese e leggermente inclinate, vicino alle orecchie. 2. Poi fletti i
gomiti tenendoli paralleli tra loro. Ma fai attenzione: quando distendi
le braccia per tornare alla posizione di partenza, punta le mani verso
la colonna pesi e non sopra il viso: in questo modo, infatti, i bicipiti
lavoreranno di più. Esegui 3 serie da 10-12 ripetizioni
Muscoli stira e ammira
Nuove ricerche dimostrano che lo stretching rende anche
più forti
Fisico atletico? Per potenziare i muscoli fai un po' di
stretching. Lo consiglia uno studio americano che, dopo aver sottoposto
alcuni soggetti a un programma di esercizi 3 volte alla settimana in un
periodo di 3 mesi, ha scoperto che la forza nelle loro gambe era
aumentata del 17%. E senza allenamento coi pesi, con i quali il
potenziamento dovrebbe essere ancora maggiore. Ecco sei esercizi
raccomandati dopo un riscaldamento aerobico di cinque minuti. Resta in
ogni posizione per 15 secondi, poi rilassati per altri 15. Ripeti 7
volte. Stretching per i quadricipiti Non lo fare se hai problemi di
ginocchia. In piedi, appoggia la mano destra alla parete. Solleva il
piede destro dietro di te, afferralo con la mano sinistra e cerca di
tirare il tallone fino al gluteo. Ripeti, scambiando braccia e gambe.
Stretching per i polpacci Afferra il corrimano di una scala e appoggia
il metatarso del piede destro (la parte anteriore) sul bordo di un
gradino; abbassa lentamente il tallone mentre sollevi leggermente
l'altro piede. Ripeti, stirando il polpaccio sinistro. Mezzo loto in
piedi Solleva la gamba destra e appoggia il tallone su una piattaforma
all'altezza della vita. Tenendo le gambe ben diritte, afferrati la
caviglia destra e abbassa lentamente il torace sulla coscia. Ripeti con
la gamba sinistra. Allungamento seduti, gambe-schiena Siediti sul
pavimento, gambe distese e divaricate. Con le braccia alte sopra la
testa, fletti lentamente il torace. Fermati quando inarchi la schiena.
Allungamento seduti, gambe-polpacci Nella stessa posizione fletti il
torace in avanti (tenendo la schiena diritta) e cerca di toccarti
contemporaneamente entrambi i piedi. Se non ci arrivi, fermati agli
stinchi. Allungamento a gambe divaricate modificato Siediti sul
pavimento con la gamba sinistra distesa in avanti e la pianta del piede
destro appoggiata alla coscia sinistra. Tenendo diritta la gamba
sinistra, abbassati verso il ginocchio sinistro e afferra lo stinco
sinistro con le mani. Ripeti con la gamba destra.
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